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Il dolore "puro" di ognuno di noi:Vanessa Redgrave in scena a Londra.

 
 

LONDRA- “La vita cambia in fretta. La  vita cambia in un istante”.Queste le parole della scrittrice Joan Didion ne “L'anno del pensiero magico” bestseller uscito nel 2004 e che da oggi per tre mesi diventa uno spettacolo teatrale messo in scena da una delle leggende viventi della recitazione, Vanessa Redgrave, 71 anni volto che non ha bisogno di alcuna presentazione:all'attrice sono sempre piaciuti ruoli impegnati che rivelano verità difficili e scomode e l'anno del pensiero magico rientra in questa categoria. La Redgrave presenta la storia di una donna che in diciotto mesi perde le due persone più importanti della sua vita, il marito e la figlia, e deve fare i conti con questo dolore.

Proprio il dolore nella sua forma più pura è il tema portante dello spettacolo che la Redgrave manifesta grazie alle sue brillanti capacità affermando :” E' vero che sul palcoscenico c'è un personaggio solo, ma un personaggio che interagisce con il pubblico e che esordisce sottolineando che tutti si troveranno,prima o poi,ad affrontare gli eventi che sta per raccontare [...] Il pubblico così diventa protagonista”. Alle repliche di qualche critico riguardo alla recitazione troppo distaccata la Redgrave ribatte “ Qui si parla di realtà”. Una realtà incoerente e priva di significato del dolore che può essere superata solo con la magia che tenta invano di controllare ciò che nella vita non può essere controllato. Dietro all'abile recitazione dell'interprete inglese la mano attenta di David Hare,uno dei principali scrittori teatrali del momento, qui nelle vesti di regista pronto a consolidare ulteriormente, con tematiche di tipo politico, il rapporto con il pubblico statunitense.



Claudia Giannini

Pubblicato il 15/5/2008 alle 17.45 nella rubrica Diario.

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